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Incidenti stradali mortali e risarcimento
HAI PERSO UN TUO CONGIUNTO A SEGUITO DI UN INCIDENTE STRADALE?
Se ti sei soffermato nella lettura di questo articolo è perché, molto probabilmente, è capitato qualcosa nella Tua vita che non ti saresti mai aspettato potesse accadere.
La perdita di un parente prossimo o di una persona a cui si vuole bene rappresenta di per sé sempre un evento traumatico.
Se poi tutto questo accade in circostanze del tutto casuali e inaspettate, la ferita che ci portiamo dentro è ancora più grande.
Ci si pongono tante domande, come ad esempio “perché è accaduto proprio a me” oppure “perché in un modo così violento”.
È del tutto inutile nascondersi dietro ad un dito: questi quesiti non troveranno mai una risposta, semplicemente perché una risposta non esiste, almeno sotto il profilo emotivo.
Le risposte che cerchi, purtroppo, scaturiscono da domande ben più ciniche che riguardano i perché sia capitato quell’incidente in quella specifica modalità. Si riferiscono in buona sostanza alla ricostruzione di quanto accaduto per accertare di chi sia effettivamente la responsabilità.
L’aspetto sentimentale potrebbe non trovare soddisfazione da tutto ciò, ma probabilmente venire a conoscenza del fatto che quanto accaduto sia stato completamente indipendente dalla volontà del nostro congiunto potrà aiutarci ad accettare la realtà.
In tutti i casi nei quali ci si trova di fronte ad una situazione del genere si parla di DANNO INGIUSTO, ossia la lesione di un interesse che il nostro Ordinamento Giuridico tutela.
I parenti di una vittima hanno, in conseguenza di tale danno, un diritto al risarcimento nei confronti di chi si sia reso responsabile del decesso, in quanto hanno subito la perdita di una persona amata, che in giurisprudenza viene definito come DANNO DA LESIONE DEL RAPPORTO PARENTALE.
CHI HA DIRITTO AL RISARCIMENTO?
Come ci dice lo stesso concetto, trattandosi di un danno di un rapporto parentale, il diritto ad ottenere il risarcimento spetta a: coniuge, ai figli (anche molto piccoli), genitori, fratelli, sorelle, conviventi ed affini (nonni, nipoti, zii, cugini). Tutti questi soggetti potranno avanzare tale richiesta, dimostrando chiaramente il proprio rapporto parentale. Chiaramente, mentre il diritto dei parenti più stretti appare del tutto evidente, quello dei parenti meno prossimi dovrà essere provato sulla base del legame affettivo, ossia si dovrà dimostrare quanto si era effettivamente legati con la persona deceduta.
ENTRO QUANTO TEMPO È POSSIBILE CHIEDERE IL RISARCIMENTO?
Se temi che i termini siano stretti puoi rimanere tranquillo: il risarcimento del danno in caso di decesso può essere richiesto entro il termine massimo di dieci anni dal momento in cui il fatto è accaduto.
QUALI SONO I DANNI CHE PUOI RICHIEDERE?
Ci sono diverse tipologie di danni che coesistono nei casi di decesso conseguente ad un incidente e riguardano sia il deceduto che i parenti o gli eredi.
Ti potrà sembrare strano parlare di danni che riguardano il deceduto.
Ma non è così, in quanto il diritto a vedersi risarciti questi danni si trasmette automaticamente agli eredi (come ad esempio i danni patrimoniali, cioè una perdita economica direttamente conseguente al venire a mancare del deceduto).
Altro diritto al risarcimento che spetta agli eredi riguarda quello relativo ai danni morali subiti per la sofferenza causata dalla perdita di un parente prossimo, ossia il DANNO BIOLOGICO (ad esempio rientra in questa ipotesi il danno psichico conseguente al dolore per la perdita subita).
Ci sono poi i danni subiti dai parenti.
Tra questi si individua innanzitutto il danno morale.
Si tratta del danno sopportato dai parenti stretti in conseguenza al decesso, ad esempio il turbamento dello stato d’animo.
Il danno psichico.
È una categoria del danno biologico con il quale si intende il danno subito in conseguenza di una lesione grave, come può essere appunto la perdita di un prossimo congiunto a seguito di un incidente stradale, in seguito al quale si rileva una compromissione dell’equilibrio psichico del soggetto.
Il danno patrimoniale.
Si tratta di un danno che configura la perdita di reddito conseguente al sinistro stradale mortale.
Ad esempio, il figlio minorenne che si ritrovi privo della capacità di sostentarlo del padre, deceduto prematuramente a causa di un sinistro stradale mortale, qualora la famiglia sia monoreddito questo potrà richiedere un risarcimento dei danni consistente nelle mancate entrate dipese dalla morte del genitore.