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Le imposte sulle donazioni
Quando si vuole trasferire un bene, denaro o qualsiasi altra cosa di proprietà, senza ottenere nulla in cambio, si può far ricorso all’istituto della donazione.
COS’È?
Si tratta di un vero e proprio contratto, per mezzo del quale una persona (donante) trasferisce a un altro soggetto (donatario) uno o più beni senza chiedere nulla in cambio, ossia gratuitamente.
COME FARE?
Mentre per le donazioni di modico valore non serve alcuna formalità, essendo sufficiente la mera consegna materiale, è necessario il ricorso alla forma solenne dell’atto notarile, invece, per quelle donazioni aventi ad oggetto beni immobili, automobili di marca prestigiosa, un quadro di valore. In questi ultimi casi, la conseguenza del mancato rispetto della forma imposta dalla legge rende nulla la donazione.
QUANTO COSTA?
Sul valore delle donazioni effettuate si dovrà versare un’imposta che sarà differente in base al rapporto di parentela tra donante e destinatario della donazione. A seconda del rapporto esistente tra i soggetti coinvolti, sono previste aliquote diverse.
QUALI LIMITI CI SONO?
Oltre a diverse aliquote che dipendono dal grado di parentela, ci sono dei limiti per l’applicazione delle imposte sulle donazioni. Questo significa che, al di sotto di questi valori, la donazione non verrà tassata.
Diversamente, la parte che eccede tali soglie, sarà oggetto dell’applicazione di imposta.
| BENEFICIARIO DELLA DONAZIONE | ALIQUOTA | FRANCHIGIA PER CIASCUN BENEFICIARIO |
| Coniuge, figli e genitori | 4% | 1.000.000 |
| Fratelli e sorelle | 6% | 100.000 |
| Altri parenti fino al quarto grado | 6% | Nessuna |
| Tutti gli altri soggetti | 8% | Nessuna |
COSA SUCCEDE IN CASO DI PIÙ DONAZIONI EFFETTUATE IN MOMENTI DIVERSI?
Le donazioni possono essere effettuate anche in diversi momenti tra i medesimi soggetti (donante e donatario).
Ma bisogna fare attenzione!!!
Il limite al di sotto del quale l’aliquota non viene applicata si intende riferito a tutte le donazioni effettuate tra le stesse persone.
L’obiettivo è di facile comprensione: si vuole evitare che, tramite l’aumento del numero delle donazioni, si possa usufruire più volte della medesima franchigia.
Quindi, per meglio comprendere, se vengono effettuate due diverse donazioni di immobili tra due persone (due coniugi per esempio), la prima del valore di 500 mila euro, la seconda di 700 mila euro, mentre la prima sarà del tutto esente da imposte, sulla seconda l’imposta verrà commisurata sui 200 mila euro nella misura del 4%.