Quando la revoca del fido è illegittima

TI HANNO REVOCATO IL FIDO?

LA BANCA TI HA CHIESTO IL RIENTRO IMMEDIATO?

Il “fido bancario” (tecnicamente definito contratto di apertura di credito in conto corrente), è il contratto con il quale la Banca concede al cliente, per un periodo di tempo pattuito (che può essere determinato senza scadenza, quindi indeterminato), una somma di denaro, consentendo in sostanza di avere un conto in rosso per poi rientrare nel tempo.

Normalmente è soggetto a valutazione annuale, per confermarne la portata, oppure, a seconda dei casi, riddotto o cancellato.

Ne esistono di due diversi tipi, ossia il fido a termine, oppure, come sopra detto, il fido a tempo indeterminato.

LA BANCA PUÒ REVOCARE IL FIDO?

A seconda della tipologia contrattuale, la Banca può recedere dal contratto prima se:

  1. Se il contratto ha un termine a patto di darne comunicazione almeno 15 giorni prima, chiedendo la restituzione di tutto quanto dovuto dal correntista;
  2. Se, invece, si tratta di un contratto a tempo indeterminato, la Banca può recedere in base a quanto stabilito nel contratto (a volte addirittura anche con un preavviso di un giorno soltanto).

Nonostante ciò, accade frequentemente che tale comportamento sia illegittimo.

LA BANCA PUÒ REVOCARMI IMMEDIATAMENTE IL FIDO SENZA PREAVVISO?

La risposta è sicuramente no!

Quando viene fatta in maniera arbitraria e non prevedibile, infatti, la revoca è illegittima.

Questo perché, in questo modo, la banca andrebbe a violare il principio di correttezza e buona fede, ponendo il cliente in una situazione di grave difficoltà in una maniera del tutto inattesa.

Infatti, è vero che la banca può recedere dal fido concesso in qualunque momento nel rispetto delle previsioni di legge o di quelle contrattuali, ma deve farlo esclusivamente in presenza di una giusta causa (ad esempio il venir meno delle garanzie patrimoniali del correntista, oppure la presenza di revoche di fidi esistenti presso altri istituti di credito).

Diversamente, non attenendosi a queste previsioni, si incorre nell’abuso del diritto.

COSA FARE?

Si tratta di dimostrare, se possibile:

  1. Che la situazione economico-finanziaria dell’azienda è in linea con quanto stato finora (quindi nessuna revoca di altre banche e patrimonio immutato;
  2. Che l’azienda ha una propria vigoria (ad esempio la presenza di un fatturato costante).