Coronavirus e problemi di liquidità

IL CORONAVIRUS BLOCCA LA TUA AZIENDA?

HAI PROBLEMI DI LIQUIDITÀ?

Per chi è determinato a lasciarsi alle spalle questo periodo buio, sia sotto il profilo umano che economico, i provvedimenti adottati dal Governo hanno introdotto importanti novità sulla operatività del Fondo di Garanzia per le PMI, estendendone l’utilizzo anche alle imprese fino a 499 dipendenti, prevedendo garanzie gratuite fino al 100%.

La lettera m), comma 1, articolo 13 del Decreto Legge 8 aprile 2020, n.23 (DL Liquidità), ha introdotto una procedura semplificata e di immediato accesso alla garanzia del Fondo per permettere a chi svolge attività d’impresa di reperire la liquidità necessaria per far fronte all’attuale emergenza sanitaria.

COSA FUNZIONA?

Il Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese rilascerà una copertura pari al 100% sui nuovi finanziamenti concessi in favore di piccole e medie imprese e di persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni la cui attività d’impresa è stata danneggiata dall’emergenza COVID-19.

I finanziamenti saranno di durata fino a 72 mesi e il rimborso della quota capitale non deve avvenire prima di 24 mesi.

COSA DEVO FARE?

Si deve presentare una domanda redatta su appositi moduli, riportando una serie di dichiarazione relative alla propria attività.

In caso di controllo dei documenti, qualora si riscontri che l’impresa ha dichiarato qualcosa di non veritiero si procederà con revoca dell’agevolazione.

QUALI IMPORTI?

SI tratta di finanziamenti fino a 25 mila euro per l’impresa.

QUALI LIMITI?

L’importo non deve essere superiore al 25% del fatturato e, comunque non superiore a 25.000 euro.

L’IMPRESA PUÒ RICORRERE PER PIÙ TRANCHE? 

Nel rispetto del 25% del fatturato, l’importo totale (quindi il più basso tra il 25% del fatturato e i 25mila euro) può essere raggiunto attraverso diversi finanziamenti.

Ad esempio, uno da 10mila euro e uno da 15mila.

LA BANCA È TENUTA A CONCEDERE IL FINANZIAMENTO FINO A 25MILA EURO?

Non c’è nessun obbligo.

La banca svolge un’istruttoria, semplificata rispetto al normale, per verificare che dal punto di vista formale la richiesta sia completa, che il cliente non sia in sofferenza e che rispetti gli altri requisiti di ammissibilità previsti.

Nella motivazione è preferibile indicare una descrizione sintetica della finalità per cui si richiede il finanziamento: ad esempio pagamento del personale, scorte.

ATTENZIONE!!

L’ABI indica che il finanziamento non può essere utilizzato per compensare alcun prestito preesistente, anche lo scoperto di conto corrente!

PERCHÉ?

La compensazione comporterebbe il pagamento del capitale prima della decorrenza dei 24 mesi previsti e, di conseguenza, la garanzia verrebbe meno!