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Il risarcimento dei danni
Se ti è capitato di aver riportato delle ferite o lesioni in conseguenza di una condotta posta in essere da un’altra persona, oppure a causa di un evento che si è verificato all’interno di un’azienda oppure in un luogo sottoposto al controllo di un ente pubblico potresti aver diritto a ricevere il risarcimento del danno subito.
Si tratta di un’attività che è volta a ristorare un danno che è stato commesso in maniera volontaria o meno (giuridicamente si definiscono rispettivamente condotta dolosa o colposa, rilevando per quest’ultima la mancanza di prudenza in alcune condotte, la mancanza di perizia oppure il non essere diligente in maniera opportuna nelle attività che si compiono).
Il risarcimento consiste pertanto nel ripristinare una perdita subita avanzando una richiesta a tal proposito nei confronti del soggetto (o dei soggetti) che se ne siano resi responsabili.
Quali sono le caratteristiche che un danno deve avere per essere risarcibile?
Innanzitutto si deve avere a che fare con una situazione che l’ordinamento giuridico riconosca e tuteli, ossia con una norma di legge che preveda tale situazione e, in secondo luogo, l’aver sofferto un danno non giustificato che tecnicamente si definisce danno ingiusto, ossia contrario a una previsione normativa (quindi alla legge).
I due elementi sopra individuati dovranno essere tra loro collegati, cioè il danno sofferto dovrà essere direttamente conseguente dalla condotta che violi la norma di legge; questa connessione viene definita nesso di causalità.
Tutti i danni che hanno queste caratteristiche possono essere certamente considerati risarcibili, e si individuano nelle tipologie più disparate:
- Danno conseguente a incidente, conseguente ad una collisione tra autoveicoli; si tratta in questi casi di incidenti derivanti da circolazione stradale, il cui ambito è ormai da alcuni anni disciplinato dal Codice delle assicurazioni private. La tutela prevista in questo ambito riguarda anche le lesioni causate ai passeggeri oppure ai pedoni, fino ad arrivare al risarcimento danni che spetta ai congiunti delle vittime negli incidenti stradali.
- Danni da malasanità, relativi a tutte quelle circostanze nelle quali si subisce la riduzione della propria integrità psicofisica. Si tratta di situazioni nelle quali la responsabilità si rivolge anche nei confronti delle strutture sanitarie, che di norma hanno il dovere di assicurarsi al fine di risarcire eventuali danni causati. In questo ambito, possono essere evidentemente riconducibili anche i danni riconducibili alle strutture come le case di cura o le RSA.
- Danni da farmaci o dispositivi medici.
- Danni da cose in custodia, causati dalla negligenza o dalle omissioni da parte di chi dovrebbe vigilare sulle cose che custodisce (ad es. responsabilità dell’ente che gestisce la manutenzione della strada).
All’interno del risarcimento sono ricomprese tutte le spese sostenute per far valere la propria pretesa, ad esempio le spese mediche sostenute, eventuali trattamenti specialistici ai quali ci si è sottoposti, oltre al danno indicato nelle tabelle quale sul risarcimento quale danno biologico corrispondente alle percentuali di inabilità conseguenti alla lesione subita; in caso di diminuzione del reddito (in caso di riduzione della capacità lavorativa) il lucro cessante (ossia la perdita di guadagno). Faranno parte del risarcimento anche il danno esistenziale (ossia la compromissione della vita di relazione) e il danno morale (sofferenze conseguenti nella vittima dal danno subito).
Ora, chi non ha vissuto nel corso della propria vita, personalmente o indirettamente tramite un congiunto, una situazione simile?
Capita, purtroppo di dover affrontare situazioni del genere.
Cosa fare allora quanto si subisce un danno per poter chiedere il risarcimento?
Nei periodi immediatamente successivi al danno subito ci potrebbero essere conseguenze importanti tali da non rendervi lucidi nella gestione della situazione e l’unica maniera per ottenere il giusto è avanzare una richiesta di risarcimento danni.
Tuttavia questo non è un compito che, specialmente in tali situazioni può essere gestito da solo.
Per evitare brutte sorprese è fondamentale poter contare sull’assistenza di uno studio legale competente in materia, in particolar modo nei casi (la stragrande maggioranza) nei quali interviene una compagnia assicurativa, nei confronti della quale sarà determinante l’abitudine nel confronto con i liquidatori, di norma non certo inclini a concedere somme ingenti.
Il pagamento dell’onorario avverrà soltanto una volta ottenuto il giusto risarcimento richiesto: è pertanto nell’interesse dello Studio ottenere il più alto risarcimento possibile nell’interesse convergente del cliente e dello Studio stesso.