La separazione non blocca l’agevolazione prima casa

Nel caso di separazione tra coniugi, può capitare di dover essere costretti a cedere la casa coniugale (spesso in realtà), magari acquistata avvalendosi dell’agevolazione prima casa.

Questa situazione, già di per sé poco simpatica, può diventare ancor più gravosa qualora la casa sia stata acquistata da meno di cinque anni.

COSA SUCCEDE?

La legge prevede che, in caso di rivendita dell’immobile entro un periodo di tempo inferiore ai cinque anni, sia necessario acquistarne un altro entro dodici mesi per non perdere l’agevolazione di cui si è usufruito, pagando, peraltro, oltre alle imposte ordinaria, anche le sanzioni.

Insomma oltre al danno, la beffa?

In sostanza si viene a creare una situazione quasi paradossale nelle quale, anche se indirettamente, l’atto di scioglimento del matrimonio viene tassato.

Tutto ciò in netto contrasto con quanto previsto dalle disposizioni normative, che dispongono, per i casi di separazione o divorzio, che tutti gli atti, documenti e provvedimenti relativi al procedimento di scioglimento del matrimonio o cessazione degli effetti civili del matrimonio siano esenti da imposte e tasse.

COME RISOLVERE IL PROBLEMA?

Quello che era un problema di non poco rilievo, è stato per fortuna risolto grazie ad un intervento dell’Agenzia delle Entrate, che non ha fatto altro che uniformare la norma di legge a quello che, ormai già da diverso tempo, affermava i Magistrati (ultima, ma non in ordine di importanza la Sentenza della Corte di Cassazione, del 29 marzo 2017, n. 8104, che ha stabilito che “non può farsi derivare la decadenza dell’agevolazione connessa all’acquisto di un immobile dalla cessione di esso al coniuge in sede di separazione”).

Considerando, infatti, la delicatezza della questione e la sempre maggior frequenza con la quale casi del genere si manifestino, è intervenuta sul tema l’Agenzia delle Entrate (Risoluzione n. 80/E del 9 settembre 2019), risolvendo per fortuna tale problema.

Grazie a questo intervento, nel caso di vendita di un’abitazione principale, comprata con l’agevolazione prima casa, prima che siano trascorsi cinque anni dall’acquisto, non si perde il beneficio dell’agevolazione anche in assenza di nuovo acquisto di altra abitazione entro dodici mesi.

NESSUN ATTO DI SCIOGLIMENTO DEL MATRIMONIO PUÒ ESSERE TASSATO

L’Agenzia delle Entrate, in sostanza, ha ritenuto un atto di compravendita effettuato dai coniugi in caso di separazione o divorzio degno della stessa tutela di tutti gli altri atti relativi al procedimento di scioglimento del matrimonio o cessazione degli effetti civili del matrimonio, ossia esente da qualsiasi imposizione e tassazione.

RIVOLGITI A NOI: CONTATTACI